Indirizzo: Rruga Hasan Sufa, Pall. 3, Shk. 2, Ap. 12, Tiranë +355 4 234 0059 Visite su appuntamento
Prenota una visita

Ecografia ed esami

Ecografia ginecologica transvaginale (endovaginale) a Tirana

In breve

L’ecografia transvaginale (endovaginale) è l’esame ecografico in cui una sonda sottile, rivestita e lubrificata, viene introdotta con delicatezza in vagina per osservare da vicino l’utero, l’endometrio e le ovaie. È il modo più accurato per valutare dolore pelvico, sanguinamenti irregolari, cisti, fibromi, ovulazione e gravidanza iniziale. Alla Klinika Gjata di Tirana l’ecografia viene eseguita e interpretata durante la visita dalla Prof.ssa Assoc. Dott.ssa Elinda Gjata in persona, con un ecografo GE Voluson.

Aggiornato:

01Che cos’è l’ecografia transvaginale (endovaginale)?

L’ecografia transvaginale è un esame ginecologico a ultrasuoni in cui la sonda viene posizionata all’interno della vagina, cioè molto vicino agli organi da esaminare. “Transvaginale”, “endovaginale” ed “ecografia interna” o “vaginale” indicano lo stesso esame.

La sonda (trasduttore) è sottile – più o meno della larghezza di due dita – e viene sempre rivestita con una nuova copertura monouso e con gel. Emette onde sonore ad alta frequenza che tornano indietro dai tessuti come eco e si trasformano in un’immagine in tempo reale sullo schermo.

Perché dall’interno e non sull’addome? Perché più la sonda è vicina all’organo, più l’immagine è nitida. Per via vaginale non ci sono di mezzo muscoli addominali, tessuto adiposo o anse intestinali piene di gas, quindi si vedono dettagli che l’ecografia addominale spesso non coglie: piccoli follicoli nelle ovaie, la struttura dell’endometrio, piccoli fibromi, polipi o una gravidanza molto iniziale.

Definizione breve: l’ecografia transvaginale è il metodo standard per studiare la pelvi femminile in ginecologia, perché offre l’immagine più dettagliata di utero, endometrio e ovaie senza radiazioni e senza anestesia.

  • Organi valutati: l’utero (dimensioni, forma, parete muscolare), l’endometrio (il rivestimento interno dell’utero), il collo dell’utero, le ovaie, la regione delle tube e lo spazio dietro l’utero (cavo del Douglas).
  • Sicurezza: secondo l’NHS, gli ultrasuoni utilizzano onde sonore e non comportano radiazioni ionizzanti, a differenza dei raggi X o della TC.
  • Se utile, può essere abbinata a un’ecografia addominale nella stessa visita.

02Quando e perché si fa l’ecografia transvaginale?

L’ecografia transvaginale è indicata ogni volta che il ginecologo ha bisogno di una visione precisa di utero e ovaie: per trovare la causa di un sintomo, per seguire un problema noto o per programmare un trattamento di fertilità. I motivi più frequenti sono:

  • Dolore pelvico o al basso ventre, improvviso o di lunga durata.
  • Mestruazioni molto abbondanti, dolorose o irregolari, oppure perdite di sangue tra un ciclo e l’altro.
  • Sanguinamento dopo la menopausa – va sempre valutato senza ritardo.
  • Sospetto di fibromi (miomi) uterini. Sono molto frequenti: entro i 50 anni circa il 70% delle donne bianche e oltre l’80% delle donne nere ha fibromi (Baird et al., American Journal of Obstetrics and Gynecology, 2003), per lo più senza sintomi.
  • Cisti ovariche, percepite durante la visita o viste in un’altra ecografia.
  • Sospetta sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) – cicli rari, acne, eccesso di peluria.
  • Segni che possono far pensare all’endometriosi: mestruazioni molto dolorose, dolore durante i rapporti, difficoltà a rimanere incinta. La linea guida ESHRE 2022 sull’endometriosi pone l’ecografia transvaginale come primo esame di imaging, prima della laparoscopia.
  • Valutazione dell’endometrio: spessore e aspetto in rapporto al giorno del ciclo, alla terapia ormonale o alla menopausa.
  • Controllo della posizione della spirale (IUD) dopo l’inserimento o quando i fili non si sentono.
  • Valutazione della fertilità: riserva ovarica (conta dei follicoli antrali), anomalie uterine, monitoraggio dell’ovulazione e dei follicoli.
  • Gravidanza iniziale: conferma che la gravidanza è dentro l’utero, numero di embrioni, battito cardiaco ed esclusione di una gravidanza extrauterina. Il NICE (linea guida NG126) raccomanda l’ecografia transvaginale in caso di dolore o perdite di sangue nelle prime settimane.

Attenzione: l’ecografia non è raccomandata come “screening” di routine per il tumore ovarico nelle donne senza sintomi. Il grande studio britannico UKCTOCS (2021) non ha mostrato una riduzione della mortalità con lo screening, e la US Preventive Services Task Force (USPSTF) lo sconsiglia. L’ecografia ha il massimo valore quando c’è un motivo clinico – e questo lo decide la dottoressa insieme a lei.

03Come funziona l’ecografia endovaginale?

L’ecografia endovaginale funziona grazie all’eco: la sonda invia impulsi di ultrasuoni ad alta frequenza, i tessuti li riflettono in modo diverso a seconda della loro densità e l’apparecchio trasforma questi echi in un’immagine in scala di grigi in tempo reale. I liquidi (come una cisti semplice) appaiono neri; i tessuti densi (come un fibroma) appaiono più chiari.

Le sonde vaginali utilizzano frequenze più alte di quelle addominali (in genere circa 5–9 MHz), il che offre una risoluzione migliore a breve distanza. Per questo la linea guida internazionale 2023 sulla PCOS definisce il conteggio dei follicoli con una sonda vaginale da 8 MHz o più.

Durante l’esame la dottoressa muove e inclina delicatamente la sonda per osservare l’utero in sezione longitudinale e trasversale, poi ciascuna ovaia. Le misure si prendono direttamente sullo schermo: lunghezza dell’utero, spessore dell’endometrio, dimensioni delle ovaie, dei follicoli o di una cisti.

Alla Klinika Gjata si utilizza un ecografo GE Voluson, un sistema dedicato alla ginecologia e all’ostetricia. Ma la qualità di un’ecografia non dipende solo dall’apparecchio: dipende soprattutto dall’esperienza del medico che la esegue e la interpreta alla luce della sua storia clinica.

Sicurezza: l’ISUOG (International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology) raccomanda il principio ALARA – usare l’energia più bassa possibile che permetta comunque una buona diagnosi – e la disinfezione della sonda tra una paziente e l’altra. L’ecografia diagnostica è in uso da decenni senza danni dimostrati.

04Come si svolge l’ecografia transvaginale, passo dopo passo?

La visita per l’ecografia transvaginale segue pochi passaggi semplici e lei può interrompere l’esame in qualsiasi momento. Ecco cosa succede di solito alla Klinika Gjata:

  1. Un breve colloquio. La dottoressa le chiede il motivo della visita, la data dell’ultima mestruazione, eventuali gravidanze, interventi, contraccezione e farmaci.
  2. Spiegazione e consenso. Le viene spiegato perché serve l’ecografia vaginale e come verrà eseguita. Se non ha mai avuto rapporti sessuali, o se preferisce un’altra via, lo dica subito – l’alternativa si sceglie insieme.
  3. Svuotare la vescica. Le verrà chiesto di urinare prima dell’esame, perché la vescica vuota rende l’immagine più nitida e l’esame più confortevole.
  4. Preparazione in privato. Si sveste solo dalla vita in giù, dietro un paravento, e le viene dato un telo per coprirsi.
  5. Posizione. Si sdraia sul lettino ginecologico con le ginocchia piegate, come per una normale visita ginecologica.
  6. Preparazione della sonda. La sonda viene rivestita con una nuova copertura monouso e con gel lubrificante. Se è allergica al lattice, lo segnali prima.
  7. Introduzione della sonda. La sonda viene inserita lentamente, solo per pochi centimetri, in vagina. Respiri profondamente e rilassi i muscoli del pavimento pelvico – così è molto più semplice.
  8. L’esame. La dottoressa muove delicatamente la sonda per vedere utero, endometrio e ovaie e prende le misure. Può avvertire un po’ di pressione, soprattutto su una zona sensibile. Dica subito se qualcosa le fa male.
  9. Fine dell’esame. La sonda viene tolta, le vengono date delle salviette per rimuovere il gel e si riveste.
  10. Spiegazione del risultato. La dottoressa le dice cosa ha visto, spesso mostrandole le immagini, e discute i passi successivi.

L’esame in sé dura di solito 10–20 minuti; l’intera visita, con colloquio e spiegazione, dura di più. L’NHS indica 10–45 minuti per un appuntamento ecografico in generale.

05Come prepararsi all’ecografia transvaginale? Vescica, momento del ciclo e mestruazioni

La preparazione per l’ecografia transvaginale è minima: si presenti con la vescica vuota, non serve il digiuno, e porti le informazioni sul suo ciclo. A differenza dell’ecografia addominale, non deve bere acqua prima dell’esame.

Cosa sapere:

  • Vescica: urini poco prima dell’esame. Una vescica piena sposta l’utero e rende l’ecografia vaginale meno chiara e meno confortevole.
  • Cibo e farmaci: mangi e beva normalmente; continui i farmaci abituali, salvo indicazione diversa.
  • Abbigliamento: una gonna o un abbigliamento in due pezzi è più pratico, perché ci si sveste solo dalla vita in giù.
  • Igiene: basta l’igiene abituale. Non è necessaria la depilazione né la lavanda vaginale (che comunque non è consigliata).
  • Assorbente interno o coppetta mestruale: vanno rimossi prima dell’esame.
  • Documenti: porti ecografie, esami (ad esempio ormonali o beta-hCG) e referti precedenti, oltre alla data dell’ultima mestruazione.

In quale momento del ciclo? Dipende dal motivo:

  • Per una valutazione generale, l’ecografia si può fare in qualsiasi giorno del ciclo.
  • Per valutare l’endometrio e i polipi si preferisce spesso la prima fase del ciclo, subito dopo le mestruazioni, quando l’endometrio è più sottile.
  • Per la riserva ovarica (conta dei follicoli antrali) si scelgono di solito i primi giorni del ciclo, intorno al 2°–5° giorno.
  • Per il monitoraggio dell’ovulazione le ecografie iniziano di solito intorno all’8°–10° giorno e si ripetono ogni 1–3 giorni, secondo il piano della dottoressa.
  • Per l’endometriosi non serve un giorno particolare del ciclo (AP-HP, Parigi).

Si può fare durante il ciclo? Sì. L’ecografia transvaginale si può eseguire anche con le mestruazioni e non è dannosa. Nei giorni di flusso abbondante l’immagine dell’endometrio può essere un po’ meno nitida, quindi, se il motivo non è urgente, la dottoressa può proporle un altro giorno. Se ha dolore o perdite insolite, non rimandi la visita a causa del ciclo.

06L’ecografia transvaginale fa male? Comfort e privacy

L’ecografia transvaginale di solito non fa male. La maggior parte delle donne avverte solo pressione o un lieve fastidio, simile all’inserimento di un assorbente interno o a una normale visita ginecologica. L’NHS la descrive come possibilmente “fastidiosa” quando la sonda viene inserita o mossa, ma non come una procedura dolorosa.

Il fastidio può essere maggiore se:

  • è molto tesa e i muscoli del pavimento pelvico sono contratti;
  • ha un’infezione, l’endometriosi o una zona infiammata sensibile al tatto;
  • è in menopausa, quando la parete vaginale è più secca;
  • ha avuto in passato un’esperienza spiacevole o traumatica.

Cosa aiuta:

  • Respirare lentamente e profondamente, rilassando il pavimento pelvico come quando si urina.
  • Dire liberamente se qualcosa fa male – la dottoressa cambia angolazione o pressione, oppure si ferma.
  • Può chiedere di inserire lei stessa la sonda, una possibilità citata anche dall’NHS.
  • Può chiedere la presenza di una persona di accompagnamento durante l’esame.

Privacy e dignità fanno parte dell’esame, non sono un extra. Ci si sveste dietro un paravento, si resta coperte con un telo per tutto il tempo e nella stanza non ci sono persone non necessarie. È lei ad avere il controllo: l’esame si fa solo con il suo consenso e può essere interrotto in qualsiasi momento.

Dopo l’ecografia può tornare subito al lavoro e alle normali attività. Una lieve perdita di sangue è possibile, soprattutto in gravidanza o quando il collo dell’utero è sensibile, e di solito non è preoccupante.

07Ecografia per ragazze e donne che non hanno mai avuto rapporti

Se non ha mai avuto rapporti sessuali, l’ecografia transvaginale di norma non viene eseguita e si sceglie un’alternativa, in primo luogo l’ecografia addominale (sulla pancia). È una prassi abituale in ginecologia e non c’è nulla di cui vergognarsi – basta una frase all’inizio della visita.

Le alternative di cui si parla:

  • Ecografia addominale a vescica piena. La sonda scorre sull’addome con il gel. La vescica piena sposta l’intestino e fa da “finestra” su utero e ovaie. Di solito si chiede di bere circa 0,5–1 litro di acqua naturale 1–1,5 ore prima e di non urinare fino alla fine.
  • La via transrettale. In alcuni casi, quando l’ecografia addominale non basta per rispondere al quesito clinico, la letteratura descrive come alternativa anche l’ecografia attraverso il retto. Se ne parla solo se davvero necessario e si esegue solo con il suo consenso.
  • Altri esami. Se il quesito clinico resta senza risposta, la dottoressa può discutere altri passi, come la risonanza magnetica (RM).

Cosa mostra l’ecografia addominale: visualizza bene dimensioni e forma dell’utero, i fibromi più grandi, le cisti ovariche e molte cause di dolore o di disturbi mestruali. I dettagli fini, come follicoli molto piccoli o piccoli polipi endometriali, si vedono meno chiaramente.

La decisione è sua. L’esame si sceglie insieme, valutando ciò che bisogna vedere e ciò con cui si sente a suo agio. Nessuno eseguirà un esame interno senza il suo chiaro consenso. Se è minorenne, può essere presente un genitore o un tutore.

08Cosa mostra l’ecografia transvaginale – e cosa non può mostrare?

L’ecografia transvaginale mostra nel dettaglio la struttura di utero, endometrio e ovaie, ma non sostituisce ogni altro esame. Alcune diagnosi richiedono esami del sangue, isteroscopia, risonanza magnetica o biopsia.

Cosa si vede bene:

  • Fibromi (miomi): numero, dimensioni e posizione – sotto la mucosa, nello spessore della parete o all’esterno – che influiscono su sintomi e trattamento.
  • Cisti ovariche: cisti funzionali (follicolari o del corpo luteo), endometriomi (“cisti cioccolato”), cisti dermoidi e masse che richiedono ulteriori accertamenti. Gli specialisti usano regole standardizzate come quelle del gruppo IOTA per distinguere gli aspetti benigni da quelli da approfondire.
  • L’endometrio: spessore e aspetto, possibili polipi o iperplasia. Dopo la menopausa, secondo l’ACOG (Committee Opinion n. 734), un endometrio di 4 mm o meno in una donna con sanguinamento ha un valore predittivo negativo superiore al 99% per il tumore dell’endometrio.
  • Ovaie policistiche: secondo la linea guida internazionale 2023 sulla PCOS, il criterio ecografico nell’adulta è di 20 o più follicoli in un ovaio e/o un volume ovarico di 10 ml o più. L’ecografia non è raccomandata per diagnosticare la PCOS entro 8 anni dal primo ciclo.
  • Adenomiosi e segni di endometriosi profonda, se valutati con una tecnica dedicata.
  • Anomalie della forma dell’utero (ad esempio utero setto).
  • La posizione della spirale (IUD).
  • Liquido libero nella pelvi, che può accompagnare una cisti rotta o una gravidanza extrauterina.
  • Gravidanza iniziale: la camera gestazionale è di solito visibile intorno alla 5ª settimana e il battito cardiaco dell’embrione intorno alla 6ª settimana.

I limiti:

  • Un’ecografia normale non esclude l’endometriosi: le piccole lesioni superficiali del peritoneo spesso non si vedono (ESHRE 2022).
  • L’ecografia non può dire se le tube sono pervie; per questo servono esami dedicati (ad esempio l’isterosalpingografia).
  • Non sostituisce il Pap test/HPV test per il collo dell’utero, né gli esami per le infezioni.
  • L’ecografia suggerisce la natura di una massa, ma la diagnosi definitiva del tessuto si fa con l’istologia.
  • Organi situati in alto nell’addome, od ovaie in posizione alta, possono richiedere anche un’ecografia addominale.

09Risultati dell’ecografia transvaginale e passi successivi

Alla Klinika Gjata riceve il risultato subito: l’ecografia viene eseguita e interpretata dalla stessa dottoressa durante la visita, quindi non c’è attesa per il referto e i risultati vengono discussi alla luce dei suoi sintomi.

Cosa può succedere dopo l’ecografia:

  1. Esito normale. Molte ecografie mostrano organi normali, il che è già una risposta preziosa. La dottoressa le spiega quali altre cause potrebbero spiegare i sintomi.
  2. Un reperto da tenere solo sotto controllo. Molte cisti funzionali scompaiono da sole entro 2–3 cicli. La linea guida RCOG n. 62 afferma che, nelle donne in età fertile, le cisti semplici sotto i 50 mm di solito non richiedono ulteriori controlli.
  3. Esami aggiuntivi. Possono esserle richiesti esami ormonali, beta-hCG, marcatori o Pap/HPV test.
  4. Altri accertamenti. Isteroscopia per polipi o fibromi all’interno della cavità, risonanza magnetica per i casi complessi, oppure esami delle tube.
  5. Il piano di trattamento. Terapia medica, intervento chirurgico o un percorso di fertilità, discusso con lei passo dopo passo.

Quando chiedere aiuto urgente (senza aspettare l’appuntamento):

  • dolore forte e improvviso all’addome o alla pelvi, soprattutto da un lato;
  • sanguinamento molto abbondante (ad esempio un assorbente inzuppato ogni ora per diverse ore);
  • test di gravidanza positivo con dolore, sanguinamento, capogiri, svenimento o dolore alla spalla;
  • febbre alta con dolore pelvico.

Possono essere segni di gravidanza extrauterina, torsione ovarica o un’infezione grave. In questi casi si rechi subito al pronto soccorso o chiami il 112.

10Monitoraggio follicolare: l’ecografia transvaginale per ovulazione e fertilità

Il monitoraggio follicolare è una serie di ecografie transvaginali durante un ciclo per seguire la crescita dei follicoli nelle ovaie, lo spessore dell’endometrio e il momento dell’ovulazione. Fa parte del servizio di fertilità della Klinika Gjata.

A cosa serve:

  • a confermare se e quando avviene l’ovulazione in un ciclo spontaneo;
  • a individuare i giorni migliori per i rapporti o per l’inseminazione;
  • a seguire la risposta ai farmaci che stimolano l’ovulazione ed evitare una crescita eccessiva di molti follicoli;
  • a stabilire il momento dell’iniezione che induce l’ovulazione.

Come si svolge:

  1. Un’ecografia di base nei primi giorni del ciclo (spesso 2°–5° giorno) per valutare le ovaie e la conta dei follicoli antrali.
  2. Ecografie ripetute, di solito dall’8°–10° giorno, ogni 1–3 giorni secondo la crescita.
  3. Misurazione del follicolo dominante. Di solito cresce di circa 1–2 mm al giorno e prima dell’ovulazione raggiunge circa 18–24 mm.
  4. Valutazione dell’endometrio, che deve ispessirsi e assumere l’aspetto tipico preovulatorio.
  5. Un’ecografia dopo l’ovulazione, se necessario, per confermare che il follicolo si è rotto.

Ogni ecografia dura pochi minuti e richiede la stessa preparazione: vescica vuota. Il numero esatto di visite dipende dal suo ciclo e dal piano di trattamento.

Il monitoraggio follicolare non è solo “misurare”. È legato alla storia della coppia, agli esami ormonali e allo spermiogramma, ed è interpretato da una specialista in infertilità. La Prof.ssa Assoc. Dott.ssa Elinda Gjata è specialista in infertilità e membro dell’ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology).

11Perché fare l’ecografia transvaginale alla Klinika Gjata di Tirana?

Alla Klinika Gjata l’ecografia viene eseguita e interpretata dalla ginecologa stessa, durante la stessa visita, così diagnosi e piano vengono discussi subito con lei, senza passare da uno specialista all’altro.

  • Esperienza: la Prof.ssa Assoc. Dott.ssa Elinda Gjata, MD, Dr. Sc., è ostetrica-ginecologa con oltre 25 anni di esperienza e specialista in infertilità.
  • Ruolo accademico: Professore Associato all’Università di Medicina di Tirana.
  • Formazione ecografica: formata alla Ian Donald School, scuola internazionale di ecografia in ostetricia e ginecologia.
  • Standard europei: membro dell’ESHRE.
  • Strumentazione: un ecografo GE Voluson, dedicato alla ginecologia e all’ostetricia.
  • Continuità: dalla prima ecografia al monitoraggio follicolare e al trattamento della fertilità, la segue la stessa dottoressa.
  • Tranquillità e discrezione: una clinica privata a Tirana dal 2009, dove il tempo per le sue domande fa parte della visita.

La clinica si trova in Rruga Hasan Sufa, a Tirana. Per prenotare chiami il +355 4 234 0059. Molte pazienti della diaspora albanese in Italia e altrove organizzano la visita durante il soggiorno in Albania – porti le ecografie e gli esami precedenti per il confronto.

12Quanto costa un’ecografia transvaginale? Cosa influisce sul prezzo

Il costo dell’ecografia transvaginale dipende dal tipo di visita e da ciò che occorre valutare, quindi il modo più preciso per saperlo è chiamare la clinica per il prezzo aggiornato. I prezzi non sono pubblicati in questa pagina perché possono variare.

I fattori principali:

  • Se l’ecografia fa parte di una visita ginecologica completa o è un controllo separato.
  • Lo scopo: controllo generale, follow-up di una cisti o di un fibroma, oppure valutazione della fertilità.
  • Il numero di ecografie: il monitoraggio follicolare richiede più visite nello stesso ciclo.
  • Se nella stessa visita serve anche un’ecografia addominale.
  • Eventuali esami o accertamenti aggiuntivi consigliati dopo l’ecografia.

Consiglio pratico: quando chiama, indichi il motivo della visita (ad esempio “dolore pelvico”, “controllo di una cisti”, “monitoraggio dell’ovulazione”), così riceverà informazioni precise e potrà prenotare il giorno del ciclo più adatto. Telefono: +355 4 234 0059.

Altre domande frequenti

Quanto dura un’ecografia transvaginale?

L’esame in sé dura di solito 10–20 minuti. L’intera visita, con il colloquio iniziale e la spiegazione finale, dura di più. Le ecografie di monitoraggio follicolare sono in genere più brevi.

Qual è la differenza tra ecografia addominale e transvaginale?

L’ecografia addominale si esegue sulla pancia, a vescica piena, e offre una visione più ampia. Quella transvaginale si esegue con la sonda in vagina, a vescica vuota, e mostra dettagli molto più fini di utero, endometrio e ovaie. Spesso le due si completano a vicenda.

L’ecografia transvaginale è sicura? Ci sono radiazioni?

Sì, è sicura. L’ecografia usa onde sonore e non comporta radiazioni ionizzanti, a differenza dei raggi X o della TC. La sonda viene rivestita con una nuova copertura monouso e disinfettata tra una paziente e l’altra, secondo le raccomandazioni ISUOG.

Si può fare l’ecografia transvaginale in gravidanza? Può danneggiare la gravidanza?

Sì, l’ecografia transvaginale è il metodo standard nella gravidanza iniziale e non provoca aborto. Serve a confermare dove si trova la gravidanza e a vedere il battito cardiaco. Il NICE la raccomanda in caso di dolore o perdite di sangue nelle prime settimane.

Quando si vede la gravidanza con l’ecografia transvaginale?

La camera gestazionale si vede di solito intorno alla 5ª settimana dall’ultima mestruazione e il battito dell’embrione intorno alla 6ª settimana. Se l’ecografia è fatta molto presto, può servire un secondo controllo dopo 7–14 giorni, spesso insieme al dosaggio della beta-hCG.

Posso fare l’ecografia transvaginale con il ciclo?

Sì. L’esame non è dannoso durante le mestruazioni e a volte viene richiesto proprio nei primi giorni del ciclo, ad esempio per la riserva ovarica. Nei giorni di flusso abbondante l’endometrio può vedersi meno bene, quindi un controllo di routine può essere spostato. Rimuova l’assorbente interno o la coppetta prima dell’esame.

Si fa l’ecografia transvaginale alle donne vergini?

Di norma no. Per ragazze e donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali la prima scelta è l’ecografia addominale a vescica piena. Basta dirlo all’inizio della visita; la soluzione si decide insieme e nessun esame interno viene eseguito senza il suo consenso.

È normale una piccola perdita di sangue dopo l’ecografia transvaginale?

Una lieve perdita può capitare, soprattutto in gravidanza o quando il collo dell’utero è sensibile, e di solito passa presto. Se il sanguinamento è abbondante, dura a lungo o si associa a dolore forte, contatti la dottoressa o il pronto soccorso.

Posso avere rapporti prima dell’ecografia?

Per un’ecografia ginecologica di routine non ci sono divieti. Durante il monitoraggio della fertilità la dottoressa può darle indicazioni specifiche sui giorni dei rapporti in base al piano di trattamento.

Mi hanno trovato una cisti ovarica all’ecografia. È pericolosa?

La maggior parte delle cisti nelle donne in età fertile è funzionale e scompare da sola entro 2–3 cicli. Secondo la linea guida RCOG n. 62, le cisti semplici sotto i 50 mm prima della menopausa di solito non richiedono controlli. Cisti complesse, grandi o in menopausa vengono valutate con più attenzione, a volte con esami del sangue o risonanza.

Cosa significa se l’ecografia mostra fibromi (miomi)?

I fibromi sono tumori benigni del muscolo uterino e sono molto frequenti. Molti non danno sintomi e vengono solo controllati nel tempo. Il trattamento dipende da dimensioni, posizione e sintomi, come mestruazioni abbondanti, dolore o difficoltà a rimanere incinta.

Cosa significa “endometrio ispessito”?

L’endometrio cambia spessore durante il ciclo ed è naturalmente più spesso prima delle mestruazioni, quindi si valuta sempre in rapporto al giorno del ciclo. Dopo la menopausa, un endometrio oltre i 4 mm in una donna con sanguinamento richiede di solito ulteriori accertamenti (ACOG). La dottoressa le spiegherà se il reperto è normale per la sua situazione o se servono isteroscopia o biopsia.

Si può diagnosticare la PCOS con l’ecografia transvaginale?

L’ecografia è uno dei tre criteri, non l’unico. La diagnosi di PCOS si basa anche sui cicli irregolari e sui segni o sugli esami degli androgeni. Secondo la linea guida 2023, il criterio ecografico è di 20 o più follicoli in un ovaio e/o un volume superiore a 10 ml, e l’ecografia non si usa per la diagnosi entro 8 anni dal primo ciclo.

L’ecografia transvaginale vede l’endometriosi?

L’ecografia transvaginale individua bene gli endometriomi ovarici e, con una tecnica dedicata, molte forme di endometriosi profonda. Non vede bene le piccole lesioni superficiali, quindi un’ecografia normale non esclude l’endometriosi (ESHRE 2022).

Si può controllare la spirale con l’ecografia transvaginale?

Sì. L’ecografia mostra se la spirale è nella posizione corretta all’interno dell’utero. Il controllo è consigliato dopo l’inserimento, quando i fili non si sentono, oppure in caso di dolore o sanguinamento insoliti.

Serve l’ecografia transvaginale dopo la menopausa?

Sì, quando c’è un motivo: in particolare ogni sanguinamento dopo la menopausa va valutato senza ritardo, e l’ecografia transvaginale è il primo passo per misurare l’endometrio. Se la parete vaginale è secca, la dottoressa usa più gel e procede lentamente.

Devo fare un’ecografia transvaginale ogni anno come controllo?

L’ecografia non è raccomandata come screening di routine per il tumore ovarico nelle donne senza sintomi (USPSTF; studio UKCTOCS 2021). I controlli ginecologici regolari e il Pap/HPV test hanno il loro ruolo; l’ecografia si fa quando ci sono sintomi, reperti precedenti o motivi legati alla fertilità.

Cosa devo portare all’ecografia?

La data dell’ultima mestruazione, l’elenco dei farmaci, le ecografie e gli esami precedenti (soprattutto se arriva dall’estero) e le domande che vuole fare. Un abbigliamento comodo in due pezzi rende la visita più semplice.

Le informazioni in questa pagina sono di carattere generale e non sostituiscono una visita medica.

Prenota la tua visita

Chiamaci o scrivici su WhatsApp per fissare un appuntamento. La clinica si trova in Rruga Hasan Sufa, nel centro di Tirana.