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title: "Infezioni vaginali: diagnosi e cura a Tirana | Klinika Gjata"
description: "Candida vaginale, vaginosi batterica, clamidia, micoplasma, cistite: sintomi, tampone e terapia alla Klinika Gjata di Tirana. Prenota una visita riservata."
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# Diagnosi e trattamento delle infezioni ginecologiche

> Le infezioni ginecologiche – candida vaginale, vaginosi batterica, tricomoniasi, clamidia, gonorrea, micoplasma, infezioni urinarie e malattia infiammatoria pelvica – sono tra i motivi più frequenti di visita dal ginecologo e quasi tutte si curano bene quando la diagnosi è corretta. I sintomi (perdite, prurito, cattivo odore, bruciore) si somigliano molto, per questo la cura giusta comincia con una visita e, se serve, con un tampone vaginale o una coltura, non con ovuli comprati senza ricetta. Alla Klinika Gjata di Tirana, la Prof.ssa Assoc. Dr. Elinda Gjata – ginecologa con oltre 25 anni di esperienza, la cui ricerca post-laurea ha riguardato le infezioni micotiche e la candidosi recidivante – fa la diagnosi e imposta la terapia in una visita riservata.

- **Cosa trattiamo:** Candida, vaginosi batterica, tricomoniasi, clamidia, gonorrea, micoplasma/ureaplasma, HPV, herpes, infezioni urinarie, MIP
- **Come si fa la diagnosi:** Anamnesi, visita ginecologica, tampone vaginale o coltura se necessario, ecografia quando indicata
- **Preparazione:** Niente ovuli, creme vaginali o lavande interne nelle 24–48 ore prima della visita (salvo diversa indicazione)
- **Il tampone fa male?:** Di solito no – dura pochi secondi e può dare solo un lieve fastidio
- **Risultati:** Alcuni dati già durante la visita; colture ed esami di laboratorio di solito in pochi giorni
- **Terapia:** Prescritta dopo la visita, in base alla causa; il partner viene trattato quando l’infezione lo richiede
- **Dove:** Klinika Gjata, Rruga Hasan Sufa, Tirana · +355 4 234 0059

## Perdite bianche: quando sono normali e quando indicano un’infezione?

Le perdite vaginali sono normali e sane: puliscono e proteggono la vagina. Devono preoccupare solo quando cambiano colore, odore o quantità, oppure quando si accompagnano a prurito, bruciore o dolore.

Perdite di solito normali:

- Bianche o trasparenti, senza odore forte.
- Più fluide ed elastiche intorno all’ovulazione (come albume d’uovo).
- Più dense e cremose prima del ciclo; un po’ più abbondanti in gravidanza.
- Senza prurito, bruciore o arrossamento.

Perdite che richiedono una visita:

- Bianche, dense, «tipo ricotta», con prurito intenso – tipiche della candida vaginale.
- Fluide, grigio-biancastre, con odore di pesce che peggiora dopo i rapporti – tipiche della vaginosi batterica.
- Giallo-verdastre, schiumose, maleodoranti, con bruciore – possibile tricomoniasi.
- Gialle o purulente, con sanguinamento tra un ciclo e l’altro o dopo i rapporti – possibile clamidia o gonorrea.
- Con sangue fuori dal ciclo, oppure con febbre e dolore addominale – richiedono una visita rapida.

Una regola semplice: colore e odore danno un orientamento, ma non bastano per la diagnosi. Secondo le linee guida dei CDC sul trattamento delle infezioni sessualmente trasmesse (2021), la vaginosi batterica è la causa più comune di perdite anomale nel mondo, mentre molte donne con un’infezione non hanno alcun sintomo. Per questo il ginecologo visita e, quando serve, esegue un tampone vaginale per identificare con precisione la causa.

## Candida vaginale: sintomi, cause e cura

La candida vaginale (candidosi vulvovaginale, «micosi») è un’infezione da funghi, soprattutto Candida albicans, che vive normalmente nel corpo in piccole quantità e crea problemi quando prolifera troppo. Secondo i CDC (2021), circa il 75% delle donne ha almeno un episodio nella vita e il 40–45% ne ha due o più.

I sintomi più frequenti:

- Prurito intenso a vulva e vagina.
- Perdite bianche, dense, tipo ricotta, di solito senza cattivo odore.
- Arrossamento, gonfiore e bruciore, soprattutto quando si urina o durante i rapporti.

Fattori favorenti:

- Antibiotici, che eliminano anche i lattobacilli protettivi.
- Gravidanza e cambiamenti ormonali.
- Diabete non ben controllato, difese immunitarie ridotte.
- Caldo e umidità: costume bagnato, abiti sintetici e stretti, estate.
- Lavaggi eccessivi e prodotti intimi profumati.

Diagnosi: la candida si associa a un pH vaginale normale (sotto 4,5) e si conferma con l’esame microscopico delle perdite; la coltura si usa quando i sintomi persistono, quando l’infezione si ripete o quando si sospettano specie di Candida meno comuni (non-albicans), che possono rispondere diversamente alla terapia.

Terapia: di solito antimicotici per via vaginale (ovuli o crema) oppure per bocca, a seconda del caso. Tipo e durata li decide il medico dopo la visita – in gravidanza, per esempio, i CDC raccomandano solo la terapia vaginale. Secondo i CDC, il partner non ha bisogno di terapia di routine, salvo che abbia sintomi (arrossamento e prurito al pene).

La candida recidivante è definita dai CDC come tre o più episodi sintomatici in un anno e riguarda meno del 5% delle donne. Richiede conferma con coltura, ricerca dei fattori scatenanti e un piano di cura più lungo, preventivo – non un ovulo da banco dopo l’altro.

## Vaginosi batterica: perché le perdite hanno cattivo odore e come si cura?

La vaginosi batterica (VB) è uno squilibrio della flora vaginale: i lattobacilli protettivi diminuiscono e vengono sostituiti da batteri anaerobi. Non è un’infezione «da scarsa igiene» e non è considerata una IST classica, anche se è più frequente nelle donne sessualmente attive.

Sintomi:

- Perdite fluide, grigio-biancastre, omogenee.
- Odore di pesce, spesso più forte dopo i rapporti o durante il ciclo.
- Di solito poco o nessun prurito – ciò aiuta a distinguerla dalla candida.
- Molte donne non hanno alcun sintomo (CDC, 2021).

Come si diagnostica: il medico utilizza i criteri di Amsel – la diagnosi si pone se sono presenti almeno 3 segni su 4: perdite fluide omogenee, pH vaginale sopra 4,5, «clue cells» al microscopio e odore di pesce al test con KOH.

Terapia: antibiotici specifici, per bocca o per via vaginale, prescritti dopo la diagnosi. Le recidive sono frequenti, quindi a volte serve un piano a lungo termine. Sul partner, le linee guida CDC (2021) non raccomandavano il trattamento di routine, ma uno studio randomizzato pubblicato sul New England Journal of Medicine nel marzo 2025 (Vodstrcil et al.) ha mostrato che trattando anche il partner maschile stabile le recidive entro 12 settimane scendevano dal 63% al 35%. Il medico le spiegherà se questo vale nel suo caso.

Errore frequente: lavande vaginali interne e saponi profumati. Alterano ancora di più la flora e, secondo i CDC, possono aumentare il rischio di recidiva.

## Clamidia, gonorrea e tricomonas: sintomi e test senza pregiudizi

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono molto comuni e non sono motivo di vergogna. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni giorno nel mondo si contraggono oltre 1 milione di IST curabili e la maggior parte non dà sintomi. Solo nel 2020 l’OMS ha stimato 129 milioni di nuovi casi di clamidia, 82 milioni di gonorrea e 156 milioni di tricomoniasi.

Clamidia (Chlamydia trachomatis):

- Nella maggior parte delle donne non dà sintomi.
- Quando li dà: perdite aumentate, bruciore urinando, sanguinamento dopo i rapporti o tra un ciclo e l’altro, dolore al basso ventre.
- Se non curata può risalire all’utero e alle tube (malattia infiammatoria pelvica) e causare infertilità tubarica o gravidanza extrauterina.

Gonorrea (Neisseria gonorrhoeae):

- Perdite gialle o purulente, bruciore urinando, a volte nessun sintomo.
- L’OMS segnala la crescente resistenza agli antibiotici – la terapia deve seguire le linee guida aggiornate, mai un antibiotico a caso.

Tricomoniasi (Trichomonas vaginalis):

- Perdite giallo-verdastre, schiumose, maleodoranti, prurito e bruciore; spesso anche nessun sintomo.

Terapia e partner: queste infezioni si curano con antibiotici o antiparassitari specifici, prescritti dopo il test. Il partner deve essere trattato contemporaneamente e i rapporti vanno evitati finché entrambi non hanno terminato la cura; altrimenti l’infezione torna «a ping-pong». Il medico può consigliare un nuovo test dopo qualche mese.

Test senza pregiudizi: alla Klinika Gjata le domande sulla vita sessuale servono solo a scegliere l’esame giusto, mai a giudicare. Un test positivo non significa che qualcuno sia stato «infedele»: molte infezioni restano silenti per mesi o anni. Il test è consigliato se ha sintomi, un nuovo partner, un partner con sintomi, prima di una gravidanza o prima di trattamenti per la fertilità.

## Micoplasma e ureaplasma: vanno sempre curati?

Non sempre. Micoplasmi e ureaplasmi sono piccoli batteri, ma non sono tutti uguali – e questo crea molta confusione dopo un risultato «positivo».

- Mycoplasma genitalium è una vera IST: può causare cervicite (infiammazione del collo dell’utero), sanguinamento dopo i rapporti e malattia infiammatoria pelvica. Si ricerca quando ci sono sintomi o un’indicazione precisa e si cura insieme al partner. La linea guida europea IUSTI (2021) e quella britannica BASHH (2025) sottolineano la terapia guidata dalle resistenze, perché la resistenza agli antibiotici è in aumento.
- Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum e Ureaplasma parvum si trovano spesso in donne del tutto sane. Il comitato editoriale delle linee guida europee sulle IST (position statement, 2018) non raccomanda né test né terapia di routine, perché la presenza senza sintomi è comune e la maggior parte delle persone non sviluppa malattia.

Cosa significa in pratica:

- Un ureaplasma positivo senza sintomi di solito non richiede cicli ripetuti di antibiotici.
- La decisione di curare la prende il medico, valutando sintomi, visita, gravidanza o desiderio di gravidanza e altri esami.
- Gli antibiotici inutili alterano la flora vaginale e possono scatenare la candida – un circolo vizioso che vediamo spesso.

Se ha un referto di un altro laboratorio, lo porti alla visita: lo interpretiamo insieme.

## Papilloma virus (HPV), condilomi e herpes genitale: cosa sapere

L’HPV (papilloma virus umano) è l’infezione virale genitale più diffusa. Secondo l’OMS, circa 300 milioni di donne hanno un’infezione da HPV in qualsiasi momento. La maggior parte delle infezioni viene eliminata dal sistema immunitario entro circa due anni (CDC).

- I tipi a basso rischio (soprattutto HPV 6 e 11) causano i condilomi genitali – piccole escrescenze color pelle, a cavolfiore. Non diventano tumori, ma si trattano per il fastidio e la contagiosità.
- I tipi ad alto rischio (es. HPV 16 e 18) non danno sintomi, ma se persistono per anni possono causare alterazioni del collo dell’utero. Lo screening regolare con Pap test e/o test HPV è la protezione principale; il vaccino HPV previene i tipi principali.
- I condilomi si trattano con metodi locali scelti dal medico dopo la visita. Non usi prodotti per le verruche cutanee sulla zona genitale.

L’herpes genitale è causato soprattutto da HSV-2 (a volte HSV-1). L’OMS stima che oltre 520 milioni di persone convivano con l’herpes genitale.

- Sintomi: piccole vescicole e ulcere dolorose, bruciore, a volte febbre al primo episodio.
- Non esiste una guarigione definitiva, ma gli antivirali accorciano gli episodi e possono prevenire le recidive frequenti.
- In gravidanza è importante dire al medico se ha mai avuto l’herpes, perché il rischio maggiore per il bambino è legato a un primo episodio vicino al parto.

Questa è una panoramica: le lesioni genitali richiedono sempre una visita, perché non tutte sono herpes.

## Cistite e infezione urinaria nella donna, malattia infiammatoria pelvica (MIP): sintomi

L’infezione urinaria (cistite) è una delle infezioni più frequenti nelle donne, perché l’uretra corta permette ai batteri – più spesso E. coli di origine intestinale – di raggiungere facilmente la vescica.

Sintomi della cistite:

- Bruciore o dolore quando si urina.
- Bisogno frequente e urgente di urinare, anche con poca urina.
- Urina torbida, maleodorante o con sangue.
- Dolore sopra il pube.
- Febbre, brividi o dolore al fianco/schiena possono indicare che l’infezione ha raggiunto i reni – serve una visita in giornata.

La diagnosi si fa con l’esame delle urine e, quando serve, con urinocoltura e antibiogramma, che indica quale antibiotico funziona. Questo è fondamentale nelle infezioni ricorrenti: l’antibiotico preso «su consiglio di un’amica» aumenta le resistenze e favorisce la candida. Il bruciore urinando può derivare anche da candida, tricomonas o clamidia, perciò il ginecologo valuta il quadro completo.

La malattia infiammatoria pelvica (MIP, in inglese PID) è un’infezione di utero, tube e talvolta ovaie, di solito da clamidia o gonorrea non curate che risalgono.

- Sintomi: dolore al basso ventre, dolore durante i rapporti, perdite anomale, sanguinamenti irregolari, febbre.
- Possibili conseguenze se la terapia tarda: infertilità tubarica, gravidanza extrauterina, dolore pelvico cronico.
- Le linee guida CDC (2021) consigliano di iniziare la terapia senza ritardo quando c’è un sospetto clinico. L’ecografia aiuta a escludere altre cause e a verificare la presenza di raccolte (ascesso).

## Perché l’infezione vaginale ritorna? Prevenzione, igiene ed estate

Un’infezione che «ritorna» raramente è sfortuna: di solito c’è un motivo – diagnosi imprecisa, terapia interrotta, partner non trattato (nelle IST), fattore scatenante non rimosso, oppure uso eccessivo di antibiotici e prodotti intimi.

Falsi miti sull’igiene:

- «Più ci si lava, meglio è» – no. Bastano acqua e, se si desidera, un detergente delicato non profumato solo all’esterno, una volta al giorno.
- «La lavanda interna elimina l’infezione» – no. CDC e ACOG la sconsigliano: altera la flora e aumenta il rischio di vaginosi.
- «Salviette e spray intimi danno freschezza» – spesso irritano e favoriscono le infezioni.
- «L’ho presa nel bagno pubblico» – molto raramente; le cause reali sono di solito interne o sessuali.

Cosa aiuta davvero:

- Biancheria di cotone, non troppo stretta; cambiare subito costume e abiti sportivi bagnati.
- Pulirsi dal davanti verso dietro dopo il bagno.
- Urinare dopo i rapporti (aiuta contro la cistite).
- Il preservativo protegge dalle IST e può ridurre le recidive di vaginosi.
- Antibiotici solo se prescritti – ogni ciclo inutile aumenta il rischio di candida.
- Tenere sotto controllo il diabete, se presente.

Estate e piscina: caldo, umidità, costume bagnato tenuto per ore e cambiamenti delle abitudini aumentano il rischio di candida. La Prof.ssa Assoc. Dr. Elinda Gjata ne ha parlato nel programma «Klinika 24» di Report TV, dedicato alle infezioni vaginali in estate. Il cloro della piscina di per sé raramente causa infezioni, ma può irritare – una doccia con acqua pulita e un’asciugatura accurata dopo il nuoto aiutano.

Probiotici: i CDC (2021) osservano che non ci sono prove solide che prevengano la candida. Di solito non fanno male, ma non sostituiscono diagnosi e terapia.

## Infezioni in gravidanza: perché sono importanti e cosa si fa

In gravidanza le infezioni sono più frequenti e contano di più, perché alcune sono associate a complicanze per la madre e il bambino. La buona notizia: la maggior parte si diagnostica facilmente e si cura in sicurezza quando la terapia la sceglie il medico.

- La candida è più frequente a causa degli ormoni. Si cura, ma non con qualsiasi farmaco: i CDC (2021) raccomandano in gravidanza solo la terapia vaginale e consigliano di evitare un comune antimicotico orale.
- La vaginosi batterica sintomatica è associata, secondo i CDC, a rottura prematura delle membrane, parto pretermine e infezioni dopo il parto – per questo si cura quando dà sintomi.
- L’infezione urinaria, anche senza sintomi (batteriuria asintomatica), va cercata con l’esame delle urine: la US Preventive Services Task Force (USPSTF, 2019) raccomanda lo screening di tutte le donne in gravidanza, perché se non trattata può evolvere in infezione renale.
- Clamidia, gonorrea e tricomonas possono influire sul decorso della gravidanza e passare al neonato; si ricercano e si curano insieme al partner.
- Herpes genitale: riferisca al medico qualsiasi episodio precedente.
- Streptococco di gruppo B (GBS): l’ACOG (2020) raccomanda il tampone per GBS intorno alla 36ª–37ª settimana.

In gravidanza la regola principale è: nessun ovulo, antibiotico o «rimedio naturale» senza chiedere al ginecologo. Perdite un po’ più abbondanti sono normali, ma una perdita acquosa continua, sanguinamento, febbre o bruciore urinando richiedono un controllo rapido. L’ecografia in clinica permette di valutare anche la gravidanza nella stessa visita.

## Come si diagnostica un’infezione durante la visita? Il tampone vaginale passo per passo

Una diagnosi precisa è metà della cura. Ecco come si svolge di solito una visita per infezione ginecologica alla Klinika Gjata:

1. Colloquio (anamnesi): sintomi e da quando, ciclo, contraccezione, possibile gravidanza, antibiotici recenti, terapie già provate, episodi precedenti. Le domande sul partner sono poste con discrezione e solo per scegliere gli esami giusti.
2. Visita ginecologica: il medico osserva vulva, pareti vaginali e collo dell’utero con lo speculum, oltre all’aspetto, alla quantità e all’odore delle perdite.
3. pH vaginale: una piccola striscia misura l’acidità – un pH normale (sotto 4,5) è tipico della candida; un pH sopra 4,5 orienta verso vaginosi batterica o tricomoniasi.
4. Tampone vaginale o cervicale: un tampone morbido viene passato per pochi secondi in vagina o sul collo dell’utero. Di solito non fa male.
5. Microscopia ed esami: le perdite vengono esaminate per funghi, «clue cells» o tricomonas; secondo il caso si invia il campione per coltura (es. candida recidivante, con identificazione della specie) o per test molecolari per clamidia, gonorrea o Mycoplasma genitalium. Se si sospetta una cistite si eseguono esame delle urine e urinocoltura.
6. Ecografia, quando serve: per dolore pelvico, sospetta MIP o per controllare una gravidanza.
7. Risultati e piano: alcuni dati si discutono nella stessa visita; colture ed esami di laboratorio di solito arrivano in pochi giorni. La terapia viene prescritta in base alla causa, con indicazioni per il partner e per il controllo successivo quando necessario.

Per un risultato più affidabile: eviti ovuli, creme vaginali e lavande interne nelle 24–48 ore prima della visita e, se possibile, i rapporti il giorno prima. Se ha il ciclo, ci telefoni: spesso è meglio venire dopo, salvo sintomi intensi.

## Quando andare dal ginecologo con urgenza?

La maggior parte delle infezioni vaginali non è un’urgenza, ma alcuni segnali non devono aspettare. Chieda una visita in giornata, o si rechi al pronto soccorso fuori orario, se ha:

- Febbre sopra 38°C insieme a dolore al basso ventre o perdite anomale.
- Dolore pelvico forte, soprattutto da un lato, o un dolore che peggiora rapidamente.
- Test di gravidanza positivo con dolore addominale o sanguinamento (va esclusa una gravidanza extrauterina).
- Gravidanza con febbre, bruciore urinando, perdita di liquido, sanguinamento o dolore.
- Bruciore urinando con febbre, brividi o dolore al fianco/schiena (sospetta infezione renale).
- Lesioni genitali dolorose con febbre o difficoltà a urinare.
- Vomito, capogiri o sensazione di malessere grave.

Prenoti una visita entro pochi giorni se:

- I sintomi non migliorano dopo la terapia o ritornano entro due mesi (i CDC consigliano in questo caso valutazione e test).
- Ha avuto quattro o più episodi di «candida» in un anno.
- Il suo partner ha una diagnosi di IST o dei sintomi.
- Ha sanguinamento dopo i rapporti.

Per prenotare alla Klinika Gjata: +355 4 234 0059.

## Perché la Klinika Gjata per le infezioni ginecologiche – e da cosa dipende il costo?

La Klinika Gjata è attiva a Tirana dal 2009 ed è diretta dalla Prof.ssa Assoc. Dr. Elinda Gjata, MD, Dr. Sc., ostetrica-ginecologa con oltre 25 anni di esperienza e professoressa associata presso l’Università di Medicina di Tirana.

- Competenza specifica: la ricerca post-laurea della Dr. Gjata (SHPU, 2004–2005) ha riguardato le infezioni micotiche e la loro terapia, con particolare attenzione alla candidosi recidivante – proprio i casi che «non passano» con i soliti ovuli.
- Diagnosi prima della terapia: visita, tampone vaginale o coltura se necessario ed ecografia nella stessa clinica.
- Riservatezza: il colloquio è rispettoso e senza giudizi, e i suoi dati restano confidenziali.
- Continuità: lo stesso medico segue diagnosi, terapia, partner (quando serve) e controlli – importante nelle infezioni ricorrenti, in gravidanza e prima dei trattamenti per la fertilità.
- Divulgazione: la Dr. Gjata ha parlato delle infezioni vaginali estive a «Klinika 24» su Report TV.

Da cosa dipende il costo? Non pubblichiamo prezzi fissi online perché ogni caso è diverso. Il costo dipende da:

- La visita ginecologica in sé e l’eventuale necessità di un’ecografia.
- Numero e tipo di esami: tampone per microscopia, coltura, test molecolari per IST, esame delle urine o urinocoltura.
- L’eventuale visita di controllo o il test del partner.
- I farmaci prescritti, che si acquistano in farmacia.

Per informazioni precise prima della visita, chiami il +355 4 234 0059. La clinica si trova in Rruga Hasan Sufa, Tirana.

## Domande frequenti

### La candida vaginale passa da sola?

A volte un episodio lieve si risolve da solo, ma spesso i sintomi persistono o ritornano. La cosa più importante è confermare che si tratti davvero di candida: vaginosi batterica, tricomoniasi o irritazioni possono sembrare uguali e richiedono una terapia diversa.

### La candida si trasmette con i rapporti sessuali?

La candida non è considerata un’infezione sessualmente trasmessa. Il fungo vive normalmente nel corpo e prolifera per fattori come antibiotici, ormoni o umidità. Il partner si tratta solo se ha sintomi, secondo le linee guida CDC (2021).

### Cosa significano perdite bianche tipo ricotta?

Perdite bianche, dense, tipo ricotta, con prurito, sono tipiche della candida vaginale. Tuttavia il colore da solo non basta per la diagnosi: una breve visita e, se necessario, l’esame al microscopio la confermano.

### Perdite gialle senza odore: è un’infezione?

Perdite leggermente giallastre sugli slip possono essere normali una volta asciutte. Se sono giallo-verdi, schiumose, maleodoranti, o si accompagnano a bruciore, dolore o sanguinamento, potrebbe trattarsi di tricomoniasi, clamidia o gonorrea ed è necessario un test.

### Ho prurito intimo ma senza perdite. Perché?

Il prurito senza perdite può dipendere da una candida iniziale, da irritazione per saponi, assorbenti o biancheria sintetica, da eczema o da cambiamenti ormonali (per esempio in menopausa). Se dura più di qualche giorno, la visita ne individua la causa.

### Il tampone vaginale fa male?

Di solito no. Il tampone vaginale si esegue con un tampone morbido per pochi secondi durante la visita ginecologica. Può dare un lieve fastidio, soprattutto se la zona è infiammata, ma non un dolore importante.

### Come prepararsi al tampone vaginale?

Eviti ovuli, creme vaginali e lavande interne nelle 24–48 ore prima della visita e, se possibile, i rapporti il giorno prima. Durante il ciclo l’esame di solito si rimanda, salvo sintomi intensi – ci chiami per un consiglio.

### Posso comprare ovuli da banco per un’infezione vaginale?

Senza diagnosi lo sconsigliamo. I CDC (2021) osservano che l’uso inappropriato di farmaci da banco è frequente e ritarda la diagnosi di altre cause. Se i sintomi non passano o ritornano entro due mesi, servono visita e test.

### Quale antibiotico si usa per la cistite in gravidanza?

In gravidanza l’antibiotico lo sceglie il medico, preferibilmente dopo l’urinocoltura, perché non tutti gli antibiotici sono sicuri per il bambino. Non prenda mai antibiotici da sola. L’infezione urinaria in gravidanza si cura sempre, anche senza sintomi.

### La cistite in gravidanza può danneggiare il bambino?

Un’infezione urinaria curata in tempo di solito non danneggia il bambino. Se non trattata può evolvere in infezione renale, che aumenta il rischio per la madre e di parto pretermine. Per questo la USPSTF (2019) raccomanda l’esame delle urine a tutte le donne in gravidanza.

### La clamidia può causare infertilità?

La clamidia non curata può raggiungere le tube e provocare una malattia infiammatoria pelvica, che può portare a infertilità tubarica o gravidanza extrauterina. Diagnosticata e curata in tempo, insieme al partner, di solito guarisce senza conseguenze.

### Anche il partner deve curarsi?

Dipende dall’infezione. Per clamidia, gonorrea, tricomoniasi e Mycoplasma genitalium – sì, sempre. Per la candida – solo se il partner ha sintomi. Per la vaginosi batterica, nuovi dati (NEJM, 2025) mostrano un beneficio nel trattare il partner stabile; il medico la consiglierà.

### Posso avere rapporti durante la terapia?

In generale è meglio evitarli finché la terapia non è terminata e i sintomi non sono scomparsi. Nelle IST anche il partner deve aver completato la cura. Le creme vaginali a base oleosa possono indebolire i preservativi in lattice.

### Perché mi viene un’infezione vaginale dopo il mare o la piscina?

Di solito non è l’acqua in sé, ma il costume bagnato tenuto addosso, il caldo e l’umidità, che favoriscono la candida. Cambi il costume bagnato il prima possibile, faccia una doccia con acqua pulita e asciughi bene la zona.

### I probiotici vaginali aiutano?

Secondo i CDC (2021) non ci sono prove solide che i probiotici prevengano la candida. Di solito non fanno male e se ne può parlare come supporto, ma non sostituiscono la diagnosi e la terapia specifica.

### Ho l’ureaplasma positivo ma nessun sintomo. Devo curarmi?

Spesso no. Ureaplasma e Mycoplasma hominis si trovano spesso in donne sane e le indicazioni europee non raccomandano la terapia di routine senza sintomi. Il medico decide in base a sintomi, gravidanza o desiderio di gravidanza e altri esami.

### L’HPV passa da solo?

Sì, nella maggior parte dei casi: secondo i CDC, la maggior parte delle infezioni da HPV scompare spontaneamente entro circa due anni. Quelle che persistono richiedono controlli con Pap test e/o test HPV, perché i tipi ad alto rischio possono alterare il collo dell’utero.

### Il succo di mirtillo rosso aiuta contro la cistite?

Una revisione Cochrane del 2023 ha rilevato che i prodotti a base di mirtillo rosso possono ridurre le cistiti ricorrenti in alcune donne, ma non curano un’infezione in corso. Con febbre, sangue nelle urine o dolore alla schiena serve una visita.

### Come capire se le perdite vaginali sono normali o segno di infezione?

Le perdite sono il modo naturale con cui la vagina si pulisce e si protegge. Normalmente sono trasparenti o bianche, senza odore forte, e cambiano durante il ciclo: più fluide ed elastiche intorno all’ovulazione, più dense prima delle mestruazioni.

Consulti il ginecologo se le perdite:

- cambiano colore (grigie, gialle, verdi) o diventano schiumose;
- hanno un odore sgradevole, simile al pesce;
- sono dense come ricotta e accompagnate da prurito;
- si associano a bruciore, dolore durante i rapporti o sanguinamento.

Le cause più frequenti sono la candida, la vaginosi batterica e alcune infezioni sessualmente trasmesse. I sintomi si somigliano molto, quindi una diagnosi precisa con visita e tampone è più sicura del fai da te. Si rivolga subito a un medico in caso di febbre o forte dolore al basso ventre.

### Ho bruciore quando urino: è cistite e quando preoccuparsi?

Bruciore quando si urina, bisogno frequente e urgente di urinare e dolore sopra il pube sono i segni tipici della cistite (infezione della vescica). È molto comune nelle donne e di solito si cura con un breve ciclo di antibiotici dopo l’esame delle urine. Bere a sufficienza aiuta.

Il bruciore però può dipendere anche da candida, vaginosi batterica o un’infezione sessualmente trasmessa: la valutazione medica evita antibiotici inutili.

Si rivolga subito a un medico se:

- ha febbre, brividi o dolore alla schiena o al fianco;
- nota sangue nelle urine;
- è in gravidanza;
- i sintomi non migliorano dopo 48 ore di terapia o si ripresentano spesso.

In caso di cistiti ricorrenti, cerchiamo la causa e pianifichiamo misure di prevenzione.

### Quando fare i test per le infezioni sessualmente trasmesse come la clamidia?

Molte infezioni sessualmente trasmesse, in particolare clamidia e gonorrea, spesso non danno sintomi. Senza trattamento possono risalire all’utero e alle tube (malattia infiammatoria pelvica) e causare dolore cronico, gravidanza extrauterina o difficoltà a concepire.

È consigliabile fare i test:

- con un nuovo partner o più partner;
- dopo un rapporto non protetto;
- se il partner ha sintomi o una diagnosi;
- in caso di perdite insolite, bruciore, dolore al basso ventre o sanguinamento dopo i rapporti;
- prima di inserire la spirale o quando si programma una gravidanza.

Si esegue un tampone vaginale o cervicale e, se necessario, esami del sangue. La maggior parte di queste infezioni si cura con successo; il partner va trattato contemporaneamente. Tutto resta strettamente riservato. Il preservativo resta la protezione migliore.

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- [Patologie della cavità uterina](https://klinikagjata.com/it/servizi/ginecologia/patologie-cavita-uterina/)
- [Cicli irregolari & PCOS](https://klinikagjata.com/it/servizi/ginecologia/cicli-irregolari-ovaio-policistico/)
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