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title: "Colposcopia a Tirana: Guida Completa | Klinika Gjata"
description: "Colposcopia a Tirana: come si svolge, se fa male, biopsia del collo dell’utero, CIN 1–3 e risultati. Prenota con la Dr.ssa Gjata: +355 4 234 0059."
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# Colposcopia: guida completa per le donne a Tirana

> La colposcopia è un esame del collo dell’utero con luce e ingrandimento, che si esegue di solito dopo un Pap test anomalo o un test HPV positivo, per osservare da vicino eventuali alterazioni che richiedono una biopsia, un controllo o un trattamento. Dura circa 15–20 minuti, è ambulatoriale e per la maggior parte delle donne provoca solo un lieve fastidio. Alla Klinika Gjata di Tirana la colposcopia è eseguita personalmente dalla Prof.ssa Assoc. Dr.ssa Elinda Gjata, formata in colposcopia a Lione, Ascoli Piceno e Parigi.

- **Che cos’è:** Esame ingrandito del collo dell’utero con aceto diluito e iodio
- **Durata:** Circa 15–20 minuti, senza ricovero
- **Preparazione:** Niente rapporti, ovuli o creme vaginali nelle 24–48 ore prima
- **Dolore:** Di solito lieve fastidio; la biopsia si avverte come un breve pizzico
- **Risultati:** Quadro colposcopico subito; biopsia dopo l’analisi di laboratorio
- **Gravidanza:** Sicura; informate la dottoressa della gravidanza
- **Dove:** Klinika Gjata, Rruga Hasan Sufa, Tirana · +355 4 234 0059

## Colposcopia: che cos’è e a cosa serve?

La colposcopia è un esame ginecologico in cui la dottoressa osserva il collo dell’utero (cervice), la vagina e la vulva con uno strumento ottico dotato di luce intensa e ingrandimento, chiamato colposcopio. Lo scopo è individuare e valutare piccole alterazioni delle cellule che non si vedono a occhio nudo, in particolare quelle causate dal papillomavirus umano (HPV).

Definizione breve: la colposcopia è il secondo livello dopo lo screening. Il Pap test e il test HPV indicano se potrebbe esserci un problema; la colposcopia mostra dove si trova, quanto è esteso e se è necessario prelevare un piccolo frammento di tessuto (biopsia) da analizzare.

Il colposcopio non entra nel corpo. Resta all’esterno, a circa 30 cm, mentre la dottoressa osserva attraverso di esso come in un microscopio binoculare. L’ingrandimento va in genere da circa 6 a 40 volte, secondo il manuale di colposcopia dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

La colposcopia si usa per:

- valutare un Pap test anomalo (ad es. ASCUS, LSIL, HSIL);
- approfondire un test HPV positivo, soprattutto per i tipi 16 o 18;
- indagare sintomi come il sanguinamento dopo i rapporti;
- controllare un’alterazione notata durante la visita;
- seguire nel tempo le donne già trattate per lesioni precancerose.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), quasi tutti i tumori del collo dell’utero sono causati da un’infezione persistente da HPV ad alto rischio e di solito occorrono 15–20 anni perché le cellule anomale diventino un tumore. Proprio questo lungo intervallo rende la colposcopia così preziosa: permette di trovare e trattare le alterazioni molto prima.

## Perché mi hanno prescritto una colposcopia?

La maggior parte delle donne viene inviata in colposcopia per un risultato dello screening, non perché abbia sintomi. I motivi più frequenti sono:

- Pap test anomalo. Risultati come ASCUS (cellule squamose atipiche di significato indeterminato), LSIL (alterazioni di basso grado), ASC-H o HSIL (alterazioni di alto grado) indicano che alcune cellule appaiono diverse dal normale. La colposcopia chiarisce cosa succede davvero sul collo dell’utero.
- Test HPV positivo. Quando il test rileva un HPV ad alto rischio, in particolare HPV 16 o HPV 18, la colposcopia è spesso consigliata anche con Pap test normale. Secondo l’OMS, i tipi 16 e 18 causano circa il 76% dei tumori del collo dell’utero e meritano quindi più attenzione.
- HPV persistente nel tempo. Se un HPV ad alto rischio viene ritrovato dopo 12 mesi, l’infezione sta persistendo e conviene osservare da vicino.
- Sanguinamento dopo i rapporti o tra un ciclo e l’altro. Le cause più comuni sono benigne (ectropion, infiammazione, polipo), ma va sempre controllato.
- Alterazioni visibili sul collo dell’utero durante la visita ginecologica.
- Pap test ripetutamente non valutabili.
- Controllo dopo un trattamento precedente (ad es. dopo LEEP o conizzazione).

In Albania il programma nazionale di screening usa il test HPV come test primario. È partito nel 2019 per le donne di 40–50 anni e nel gennaio 2026 il Ministero della Salute ne ha annunciato l’estensione alle donne di 35–55 anni, con test gratuito nei centri sanitari. Se il test HPV fatto al centro sanitario è risultato positivo, la colposcopia è il passo successivo abituale. Per le pazienti che vivono in Italia, il percorso è analogo a quello del secondo livello dello screening regionale.

## Fare la colposcopia significa avere un tumore?

No. Essere inviate in colposcopia non significa avere un tumore. La colposcopia è un esame di chiarimento: la grande maggioranza delle donne che la eseguono ha un collo dell’utero normale, oppure piccole alterazioni che spesso regrediscono da sole, oppure lesioni precancerose che si possono trattare in modo semplice e tempestivo.

Alcuni dati aiutano a ridimensionare la preoccupazione:

- L’HPV è molto comune. La maggior parte delle persone sessualmente attive si infetta almeno una volta nella vita e la maggior parte delle infezioni viene eliminata dal sistema immunitario entro 1–2 anni.
- Le alterazioni di basso grado (CIN 1) spesso tornano normali da sole. In una classica revisione della letteratura (Östör, 1993) circa il 60% delle CIN 1 è regredito senza trattamento.
- Anche la CIN 2 regredisce spesso: una revisione sistematica pubblicata sul BMJ (Tainio et al., 2018) ha trovato una regressione in circa il 50% dei casi entro due anni, più frequente nelle donne sotto i 30 anni.
- Il passaggio dalle cellule anomale al tumore richiede di solito 15–20 anni (OMS), quindi c’è tempo per controlli e cure.

Cosa significa davvero un invito alla colposcopia? Che lo screening sta funzionando come deve: intercetta le alterazioni presto, quando il trattamento è più semplice e il tumore può essere prevenuto del tutto. È normale sentirsi in ansia; la dottoressa vi spiegherà tutto prima, durante e dopo l’esame.

## Come funziona la colposcopia: acido acetico, iodio e ingrandimento

La colposcopia si basa su tre strumenti semplici che, insieme, rendono visibile ciò che a occhio nudo non si vede.

1. Ingrandimento e luce. Il colposcopio ingrandisce la superficie del collo dell’utero e la illumina intensamente. Spesso si usa anche un filtro verde che evidenzia i piccoli vasi sanguigni, perché le alterazioni vascolari sono uno dei segni che la dottoressa valuta.
2. Acido acetico (aceto diluito al 3–5%). Applicato sul collo dell’utero, fa diventare temporaneamente bianche le zone con cellule anomale (zone acetobianche). Più rapido, intenso e duraturo è lo sbiancamento, maggiore attenzione richiede la zona. Potete avvertire un lieve bruciore o una sensazione di fresco per qualche secondo.
3. Soluzione di Lugol (test di Schiller). Il tessuto sano si colora di marrone scuro, mentre le zone anomale restano pallide o giallastre. Questo aiuta a delimitare l’area da biopsiare.

La dottoressa valuta in particolare la zona di trasformazione, la parte del collo dell’utero in cui le cellule interne incontrano quelle esterne. È lì che si sviluppano quasi tutte le alterazioni da HPV. Secondo la terminologia internazionale IFCPC (2011), la zona di trasformazione si classifica come tipo 1, 2 o 3 a seconda di quanto è visibile; questo influisce sulla scelta del controllo o del trattamento.

I reperti vengono descritti con termini standard (ad es. alterazioni minori o maggiori, mosaico, puntato, vasi atipici) e, se necessario, confermati con la biopsia. La diagnosi definitiva viene sempre dall’esame istologico del tessuto, non solo dall’aspetto.

## Come si svolge la colposcopia, passo dopo passo?

Ecco cosa succede di solito durante una colposcopia alla Klinika Gjata:

1. Un breve colloquio. La dottoressa rivede i risultati del Pap test e/o del test HPV, la storia ginecologica, il ciclo, la contraccezione e l’eventualità di una gravidanza. È il momento giusto per fare domande.
2. La preparazione. Vi spogliate dalla vita in giù e vi sdraiate sul lettino ginecologico con le gambe appoggiate, come per un Pap test.
3. Lo speculum. Si inserisce delicatamente uno speculum, lo stesso strumento del Pap test, per vedere bene il collo dell’utero.
4. L’osservazione al colposcopio. Il colposcopio resta all’esterno e la dottoressa osserva il collo dell’utero ingrandito. Se serve, in questo momento si può eseguire anche un Pap test o un test HPV.
5. L’acido acetico. Si applica l’aceto diluito e si attende circa un minuto per vedere se compaiono zone acetobianche.
6. Lo iodio (se necessario). Si applica la soluzione di Lugol per definire i margini delle zone anomale.
7. La biopsia (solo se necessaria). Se c’è un’area da analizzare, si prelevano uno o più piccoli frammenti di tessuto. Se tutto appare normale, spesso la biopsia non serve.
8. Il controllo del sanguinamento. Dopo la biopsia si può applicare una pasta o soluzione emostatica per fermare il piccolo sanguinamento.
9. La spiegazione. La dottoressa vi dice cosa ha visto, se è stata fatta una biopsia e quali sono i passi successivi.

L’intera visita dura circa 15–20 minuti; la parte con lo speculum spesso solo 5–10 minuti. Non serve anestesia generale e tornate a casa subito. Potete farvi accompagnare da una persona di fiducia, se vi fa sentire più tranquille.

## Biopsia del collo dell’utero: che cos’è e fa male?

La biopsia colposcopica consiste nel prelievo di un frammento di tessuto molto piccolo, di solito pochi millimetri, dalla zona che appare anomala al colposcopio. Il tessuto viene inviato al laboratorio di istopatologia e analizzato al microscopio. È l’unico modo per stabilire con certezza il grado delle alterazioni (ad es. CIN 1, CIN 2 o CIN 3).

La biopsia fa male? La maggior parte delle donne la descrive come un pizzico o un crampo breve, di un secondo, a volte seguito da un lieve dolore simile a quello mestruale. Il collo dell’utero ha molte meno terminazioni nervose del dolore rispetto alla pelle, per questo la biopsia è di solito ben tollerata senza anestesia. Il servizio sanitario britannico (NHS) descrive il campione come grande “quanto la capocchia di uno spillo”.

Talvolta la dottoressa esegue più di una biopsia, perché le alterazioni possono trovarsi in più punti. Gli studi mostrano che prelevare più biopsie mirate da zone diverse aumenta l’accuratezza della diagnosi.

Cosa fare dopo la biopsia:

- Un lieve sanguinamento o perdite marroni/scure per 3–5 giorni sono normali; il colore scuro deriva spesso dalla pasta emostatica.
- Usate assorbenti esterni, non tamponi né coppette mestruali, finché le perdite non cessano.
- Evitate rapporti, lavande vaginali, bagni in vasca e piscina per qualche giorno, o per il tempo indicato dalla dottoressa.
- Potete prendere paracetamolo per il lieve dolore.
- Potete tornare al lavoro e alle attività quotidiane lo stesso giorno o il giorno dopo.

Contattate la clinica se avete:

- un sanguinamento abbondante (più di un ciclo normale, o con coaguli);
- perdite maleodoranti;
- febbre o dolore addominale che non passa.

Il risultato della biopsia arriva quando il laboratorio ha completato l’analisi; la dottoressa vi indicherà i tempi previsti e vi chiamerà per spiegarvelo.

## Come prepararsi alla colposcopia?

La preparazione è semplice e aiuta a vedere il collo dell’utero nel modo più chiaro possibile.

Il momento rispetto al ciclo:

- Il momento migliore è quando non avete le mestruazioni, spesso nei giorni subito dopo la fine.
- Se il ciclo arriva all’improvviso, chiamate la clinica. Un flusso leggero spesso non impedisce l’esame, ma un flusso abbondante può renderlo meno leggibile; possiamo spostare l’appuntamento.

Nelle 24–48 ore precedenti:

- Evitate i rapporti vaginali.
- Non usate ovuli, creme, gel o lubrificanti vaginali.
- Non fate lavande vaginali.
- Non usate tamponi.

Informate la dottoressa se:

- siete o potreste essere in gravidanza;
- avete una spirale (IUD);
- assumete anticoagulanti o avete disturbi della coagulazione;
- avete allergie, in particolare allo iodio;
- avete già fatto trattamenti sul collo dell’utero.

Cosa portare:

- i risultati del Pap test e/o del test HPV (anche quelli precedenti, se li avete);
- i referti di colposcopie o biopsie precedenti;
- un assorbente per dopo l’esame.

Potete mangiare e bere normalmente. Indossare un vestito o una gonna rende la visita un po’ più comoda, perché potete tenere addosso parte degli indumenti.

## La colposcopia fa male? Come renderla più confortevole

Per la maggior parte delle donne la colposcopia non fa male; si percepisce come un Pap test un po’ più lungo. Le sensazioni più comuni sono:

- la pressione dello speculum;
- un lieve bruciore o fresco per qualche secondo quando si applicano l’aceto o lo iodio;
- un breve pizzico e a volte un crampo simile a quello mestruale, solo se si esegue una biopsia.

Cosa aiuta:

- Prendete paracetamolo o ibuprofene circa 30–60 minuti prima dell’appuntamento, se non avete controindicazioni.
- Respirare lentamente e profondamente, con l’addome rilassato, rende lo speculum meno fastidioso.
- Dite alla dottoressa se sentite dolore; si può usare uno speculum più piccolo, cambiare posizione o fare una pausa.
- Potete chiedere di fermarvi in qualsiasi momento.
- Se vi aiuta, la dottoressa vi spiega ogni passaggio mentre lo esegue; alcune donne preferiscono il silenzio, e anche questo viene rispettato.
- Potete farvi accompagnare da una persona di fiducia.

Dopo la menopausa il collo dell’utero e la vagina possono essere più secchi e sensibili. In alcuni casi la dottoressa può proporre un breve ciclo di estrogeni locali prima dell’esame, perché il tessuto sia più elastico e la zona di trasformazione più visibile.

Se avete avuto esperienze difficili o traumatiche con le visite ginecologiche, ditelo all’inizio. Il ritmo dell’esame si adatterà a voi.

## Risultati della colposcopia: cosa significano CIN 1, CIN 2 e CIN 3?

I risultati arrivano in due tempi: il quadro colposcopico, che la dottoressa vi comunica subito, e l’esito istologico della biopsia, se è stata eseguita, che arriva dopo l’analisi di laboratorio.

Definizioni:

- CIN (neoplasia cervicale intraepiteliale) indica cellule anomale all’interno dello strato superficiale del collo dell’utero. Non è un tumore.
- LSIL (lesione squamosa intraepiteliale di basso grado) comprende la CIN 1.
- HSIL (lesione squamosa intraepiteliale di alto grado) comprende CIN 2 e CIN 3.

Cosa significa ogni risultato e cosa succede dopo:

- Normale. Il collo dell’utero appare normale o la biopsia non mostra alterazioni. Di solito si prosegue con lo screening regolare o con un controllo programmato, in base alla vostra storia.
- CIN 1 / LSIL. Alterazioni lievi, di solito legate a un’infezione HPV attiva. Spesso regrediscono da sole. Di norma non si trattano subito; si consiglia un controllo con test HPV e/o Pap test e colposcopia dopo circa 12 mesi.
- CIN 2 / HSIL. Alterazioni moderate. Nelle donne giovani, soprattutto sotto i 25–30 anni o che desiderano una gravidanza, si può scegliere un controllo ravvicinato con colposcopia ogni 6 mesi, perché circa la metà dei casi regredisce entro due anni (Tainio et al., BMJ 2018). In altri casi si consiglia il trattamento.
- CIN 3 / HSIL. Alterazioni precancerose importanti. Di solito si consiglia un trattamento per rimuovere la zona e prevenire il tumore.
- AIS (adenocarcinoma in situ). Alterazioni precancerose delle cellule ghiandolari; richiedono una valutazione e un trattamento specifici.
- Tumore. Molto raramente la biopsia mostra un tumore. In tal caso la dottoressa vi spiega subito i passi successivi e vi indirizza all’équipe specialistica.

I trattamenti più comuni per CIN 2–3 sono l’escissione con ansa diatermica (LEEP/LLETZ) o la conizzazione. Se vi serve un trattamento, la Dr.ssa Gjata vi spiegherà le opzioni, i benefici e i rischi nel vostro caso, e dove vengono eseguiti. Le linee guida della Società Americana di Colposcopia e Patologia Cervicale (ASCCP, 2019) raccomandano di basare le decisioni sul rischio complessivo di ogni donna, combinando il risultato attuale con la storia precedente, e non su un singolo esito.

Il follow-up dopo il trattamento prevede di solito un test HPV dopo circa 6 mesi e controlli regolari per alcuni anni.

## Si può fare la colposcopia in gravidanza?

Sì. La colposcopia è sicura in gravidanza e non danneggia né la madre né il bambino, come confermano l’NHS e le linee guida internazionali. La cosa più importante è dire alla dottoressa che siete incinte, anche nelle primissime settimane.

Cosa cambia in gravidanza:

- Lo scopo principale è escludere un tumore, non trattare le lesioni precancerose.
- Il collo dell’utero è più morbido, più congesto e più vascolarizzato, quindi il quadro può apparire “accentuato”. L’esperienza di chi esegue l’esame conta molto per una lettura corretta.
- La biopsia si esegue solo se si sospettano alterazioni di alto grado o un tumore. Quando si fa, è considerata sicura, anche se può sanguinare un po’ di più.
- Il curettage endocervicale (prelievo dal canale cervicale) non si esegue in gravidanza.
- Il trattamento di CIN 2–3 di solito si rimanda a dopo il parto, perché queste alterazioni progrediscono molto lentamente e spesso migliorano dopo la nascita.
- Il controllo successivo si fa di solito alcune settimane dopo il parto.

Se avete un Pap test anomalo o un test HPV positivo e scoprite di essere incinte, non annullate la colposcopia senza parlarne con la dottoressa; deciderà lei il momento più adatto.

## Come si previene il tumore del collo dell’utero: vaccino HPV e screening

Il tumore del collo dell’utero è tra i tumori più prevenibili. L’OMS stima che nel 2024 si siano verificati circa 604.000 nuovi casi e circa 280.000 decessi nel mondo, in gran parte evitabili con vaccinazione e screening. La strategia di eliminazione dell’OMS punta, entro il 2030, al 90% delle ragazze vaccinate entro i 15 anni, al 70% delle donne sottoposte a screening con un test ad alte prestazioni entro i 35 anni e di nuovo entro i 45, e al 90% delle donne con lesioni trattate.

Il vaccino HPV:

- Protegge dai tipi di HPV responsabili della maggior parte dei tumori del collo dell’utero, compresi il 16 e il 18.
- È più efficace se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale; l’OMS dà priorità alle ragazze di 9–14 anni.
- In Albania il vaccino HPV è stato inserito gratuitamente nel calendario vaccinale nazionale per le ragazze nel novembre 2022.
- Non cura un’infezione già presente, ma può proteggere da altri tipi; chiedete alla dottoressa se ha senso nel vostro caso.

La conoscenza dell’HPV in Albania è ancora limitata. In uno studio del 2025 su genitori del nord del paese, di cui la Dr.ssa Elinda Gjata è coautrice (Çela, Gjata et al., Journal of Infection in Developing Countries, 2025), solo il 5,9% dei genitori conosceva l’HPV e il 51% chiedeva più informazioni. In un’altra indagine su 473 donne albanesi (Pojani et al., Vaccine X, 2024), solo il 7,2% era vaccinata.

Lo screening regolare:

- Il vaccino non protegge da tutti i tipi, quindi lo screening resta necessario anche per le donne vaccinate.
- L’OMS raccomanda lo screening con un test ad alte prestazioni (come il test HPV) ogni 5–10 anni a partire dai 30 anni; per le donne con HIV, ogni 3–5 anni dai 25 anni.
- Il programma albanese offre il test HPV gratuito alle donne di 35–55 anni nei centri sanitari.
- Alla Klinika Gjata potete fare Pap test e test HPV; la dottoressa vi consiglierà l’intervallo giusto in base all’età e alla vostra storia.

## Colposcopia a Tirana: perché la Klinika Gjata e da cosa dipende il costo?

La colposcopia è un esame in cui l’esperienza di chi lo esegue incide direttamente sull’accuratezza: sapere dove guardare, come leggere la zona di trasformazione e dove fare la biopsia. Per questo la Federazione Europea di Colposcopia (EFC) ha definito standard di qualità specifici.

Alla Klinika Gjata:

- La colposcopia è eseguita personalmente dalla Prof.ssa Assoc. Dr.ssa Elinda Gjata, MD, Dr. Sc., ginecologa e ostetrica con oltre 25 anni di esperienza e professoressa associata all’Università di Medicina di Tirana.
- La Dr.ssa Gjata si è formata in colposcopia all’Hôpital Édouard Herriot di Lione (2000), alla scuola di colposcopia di Ascoli Piceno (2003) e in colposcopia e isteroscopia all’Hôpital Tenon e alla Clinique d’Alma di Parigi (2006).
- È coautrice di ricerche sulla consapevolezza e la prevenzione del tumore del collo dell’utero e sull’adesione al vaccino HPV in Albania (2024–2025).
- Nello stesso luogo potete fare Pap test, test HPV, colposcopia e biopsia, e discutere i risultati con la stessa dottoressa.
- La clinica opera a Tirana dal 2009, con un approccio riservato e sereno.

Da cosa dipende il costo della colposcopia? Il costo varia in base a ciò che serve nel vostro caso:

- solo colposcopia oppure colposcopia con biopsia;
- il numero di biopsie e l’esame istopatologico di laboratorio;
- se nella stessa visita si eseguono anche Pap test o test HPV;
- le visite di controllo successive;
- l’eventuale trattamento, pianificato a parte.

Per informazioni precise sul vostro caso e per prenotare, chiamate la Klinika Gjata al +355 4 234 0059. La clinica si trova in Rruga Hasan Sufa, Tirana.

## Domande frequenti

### Quanto dura la colposcopia?

L’intera visita dura circa 15–20 minuti, mentre l’esame con lo speculum di solito solo 5–10 minuti. La biopsia aggiunge pochi minuti. Tornate a casa subito.

### Posso andare al lavoro dopo la colposcopia?

Sì. La maggior parte delle donne torna al lavoro e alle attività normali lo stesso giorno. Dopo una biopsia potete avere un lieve dolore simile a quello mestruale per un giorno; evitate solo sport intenso, piscina e rapporti per qualche giorno.

### Ho l’HPV positivo ma il Pap test normale. Devo fare la colposcopia?

Dipende dal tipo di HPV e dalla vostra storia. Con HPV 16 o 18 la colposcopia è di solito consigliata anche con Pap test normale. Per gli altri tipi ad alto rischio spesso si ripete il test dopo 12 mesi e si fa la colposcopia se l’infezione persiste. La dottoressa decide in base al vostro rischio complessivo.

### Cosa significa HPV 16 o 18 positivo?

Significa che avete uno dei due tipi di HPV a rischio più alto; secondo l’OMS causano circa il 76% dei tumori del collo dell’utero. Non significa avere un tumore, ma che conviene fare una colposcopia per vedere se ci sono alterazioni sul collo dell’utero.

### Cosa significa ASCUS nel Pap test?

ASCUS significa “cellule squamose atipiche di significato indeterminato”: alcune cellule appaiono un po’ diverse, ma non chiaramente anomale. Spesso si associa un test HPV; se l’HPV è positivo, di solito si consiglia la colposcopia.

### Qual è la differenza tra LSIL e HSIL?

Le LSIL sono alterazioni di basso grado che spesso regrediscono da sole. Le HSIL sono alterazioni di alto grado con un rischio maggiore di evolvere nel tempo, quindi richiedono sempre la colposcopia e spesso un trattamento. Nessuna delle due è un tumore.

### Quando arriva il risultato della biopsia del collo dell’utero?

Il risultato arriva quando il laboratorio di istopatologia ha terminato l’analisi del tessuto. I tempi dipendono dal laboratorio; la dottoressa ve li indica durante la visita e vi contatta per spiegarvi il risultato e i passi successivi.

### Quando posso avere rapporti dopo la colposcopia?

Se non è stata fatta la biopsia, di solito potete avere rapporti quando vi sentite a vostro agio, spesso il giorno dopo. Dopo la biopsia aspettate che il sanguinamento sia cessato, di solito alcuni giorni, o per il tempo indicato dalla dottoressa.

### È normale sanguinare dopo la colposcopia?

Sì, un lieve sanguinamento o perdite marroni/scure per qualche giorno dopo la biopsia sono normali. Contattate la clinica se il sanguinamento è più abbondante di un ciclo normale, ha cattivo odore o se avete febbre.

### Si può fare la colposcopia durante il ciclo?

L’ideale è farla fuori dal ciclo, perché il sangue rende più difficile valutare il collo dell’utero. Un flusso leggero spesso non è un problema; se il flusso è abbondante, chiamate la clinica per spostare l’appuntamento.

### La colposcopia influisce sulla fertilità?

No. Colposcopia e biopsia non influiscono sulla capacità di rimanere incinta. I trattamenti che asportano parte del collo dell’utero (LEEP o conizzazione) possono aumentare leggermente il rischio di parto pretermine nelle gravidanze successive, soprattutto se si rimuove molto tessuto; per questo la decisione di trattare si prende con attenzione, in particolare nelle donne che desiderano figli.

### Anche il partner deve fare il test HPV?

Non esiste un test HPV di screening di routine approvato per gli uomini. L’HPV è molto comune e di solito non indica un tradimento né un nuovo partner; può restare silente per anni. Il preservativo riduce il rischio, ma non lo elimina del tutto.

### L’HPV va via da solo?

Sì, nella maggior parte dei casi. Il sistema immunitario elimina l’HPV entro 1–2 anni nella maggior parte delle donne. Il rischio riguarda l’infezione che persiste per anni, per questo i controlli regolari sono importanti. Non fumare aiuta l’organismo a eliminare il virus.

### Ogni quanto devo ripetere la colposcopia?

Dipende dal risultato. Con CIN 1 di solito si ricontrolla dopo circa 12 mesi; con CIN 2 in sorveglianza, circa ogni 6 mesi; dopo un trattamento, il test HPV si fa di solito dopo circa 6 mesi. La dottoressa vi darà un piano di controlli chiaro.

### Si può fare la colposcopia dopo la menopausa?

Sì. Dopo la menopausa la zona di trasformazione spesso si ritira all’interno del canale cervicale e il tessuto è più sottile. In alcuni casi la dottoressa può consigliare estrogeni locali per qualche settimana prima dell’esame, per renderlo più confortevole e più accurato.

### La colposcopia è accurata al 100%?

Nessun esame è accurato al 100%. L’accuratezza della colposcopia aumenta con l’esperienza di chi la esegue, con biopsie mirate e con l’associazione a test HPV e Pap test. Per questo i controlli consigliati vanno rispettati anche quando il primo risultato è rassicurante.

### Serve l’anestesia per la colposcopia?

No. La colposcopia si esegue senza anestesia generale e di solito senza anestesia locale. La biopsia si avverte come un breve pizzico. Potete prendere un comune antidolorifico prima dell’appuntamento.

### Come prenoto una colposcopia alla Klinika Gjata?

Chiamate il +355 4 234 0059. La clinica si trova in Rruga Hasan Sufa, Tirana. Portate i risultati del Pap test o del test HPV e gli eventuali referti precedenti, e diteci se siete in gravidanza.

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- [Ecografia ostetrica](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/ecografia-ostetrica/)
- [Ecografia transvaginale](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/ecografia-transvaginale/)
- [Ecografia addominale](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/ecografia-addominale/)
- [Eco-Doppler](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/eco-doppler/)
- [Pap test](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/pap-test/)
- [Test HPV](https://klinikagjata.com/it/servizi/ecografia-esami/test-hpv/)

> Le informazioni in questa pagina sono di carattere generale e non sostituiscono una visita medica.

- **Indirizzo:** Rruga Hasan Sufa, Pall. 3, Shk. 2, Ap. 12, Tiranë, Albania
- **Telefono:** +355 4 234 0059
- **WhatsApp:** +355 69 400 6677
- **Email:** klinikagjata@hotmail.com
- **Orari:** Le visite sono su appuntamento. Chiamaci per conoscere le disponibilità.
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